Green Supply Chain: le tre dimensioni della Sostenibilità


Oggi la sostenibilità non rappresenta più una scelta opzionale, ma un requisito imprescindibile all’interno delle strategie di gestione dell’intera supply chain.
È fondamentale attribuire un significato chiaro e un perimetro operativo al concetto di sostenibilità, analizzandone le implicazioni nell’evoluzione della supply chain e individuando gli strumenti che consentono alle aziende di perseguire obiettivi sostenibili in modo concreto. La consapevolezza è in crescita: il raggiungimento di una supply chain sostenibile è una delle sfide più ambiziose per le imprese, spinte sia dalle crescenti pressioni degli stakeholder sia dalla possibilità di ottenere un vantaggio competitivo. Non a caso, circa l’80% delle iniziative di sostenibilità nel B2B è collegato al Supply Chain Management.
L’equazione è chiara: supply chain più sostenibili contribuiscono alla costruzione di una società più sostenibile. Tuttavia, affrontare la sostenibilità esclusivamente a livello della singola azienda si rivela un approccio inefficace. È necessario adottare una visione sistemica che coinvolga tutti gli attori della catena del valore, evolvendo dal tradizionale Supply Chain Management al Sustainable Supply Chain Management. Quest’ultimo integra nei processi decisionali le tre dimensioni della cosiddetta Triple Bottom Line: ambientale (Planet), sociale (People) ed economica (Profit).
La supply chain sostenibile si configura quindi come una catena del valore capace di ridurre l’impatto negativo in ogni fase: dalla progettazione e produzione, allo stoccaggio e alla distribuzione, fino alla gestione dei resi e al recupero dei materiali tramite la reverse logistics. In questo contesto si inserisce la logistica sostenibile, che privilegia soluzioni di trasporto a basso impatto ambientale, l’utilizzo di packaging sostenibile e l’ottimizzazione dei flussi per ridurre spostamenti inutili, stoccaggi ridondanti e sprechi di risorse.
Per incrementare concretamente la sostenibilità della supply chain, le principali aree di intervento sono cinque: eco-design del prodotto, green procurement, green manufacturing, green logistics e delivery (con particolare attenzione alla riduzione della carbon footprint) e reverse logistics.
Un’impresa realmente orientata alla sostenibilità, oltre a dare il buon esempio, può svolgere un ruolo di garante all’interno della propria supply chain attraverso una valutazione strutturata e continua dei fornitori. Questo processo si articola in tre fasi: raccolta delle informazioni sulle pratiche di sostenibilità dei vendor, definizione di metriche ESG per la loro valutazione e consolidamento di una base fornitori monitorata nel tempo.
Vale infine una massima fondamentale: ogni attore deve guardare a monte per garantire sostenibilità a valle.
A cura del dottor Massimiliano Manca, esperto di Supply Chain

