Come funziona la NASpI: guida completa alla nuova disoccupazione INPS


La perdita del lavoro è un momento delicato, ma non sempre rappresenta la fine di un percorso. In molti casi può diventare l’inizio di una nuova fase, fatta di riflessione, riorganizzazione e — perché no — aggiornamento professionale.
Uno degli strumenti principali che lo Stato italiano mette a disposizione per accompagnare i lavoratori in questo periodo è la NASpI, ovvero la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego.
Vediamo nel dettaglio come funziona la NASpI, come richiederla, quanto dura e cosa può fare chi la percepisce.
Cos’è la NASpI
La NASpI è un’indennità mensile erogata dall’INPS, rivolta a coloro che hanno perso involontariamente il lavoro. È una misura di sostegno economico temporanea che aiuta i lavoratori dipendenti a far fronte al periodo di disoccupazione, dando loro il tempo necessario per ricollocarsi o, eventualmente, per aggiornare le proprie competenze.
A chi spetta
Possono richiederla:
• lavoratori subordinati (compresi apprendisti);
• soci lavoratori di cooperative;
• personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
• dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato.
Non hanno diritto alla NASpI i lavoratori autonomi, i titolari di Partita IVA, i collaboratori familiari e i dipendenti della pubblica amministrazione a tempo indeterminato.
Requisiti richiesti
Per ottenere la NASpI nel 2025 bisogna:
• essere disoccupati involontari (esclusi quindi i dimissionari, tranne per giusta causa);
• avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti;
• aver lavorato almeno 30 giorni effettivi negli ultimi 12 mesi;
• presentare la domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Come si calcola l’importo
L’importo della NASpI si basa sulla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni. Per il 2025, la soglia base è fissata in circa 1.425 euro lordi. Se la retribuzione media è inferiore a questa soglia, l’indennità corrisponde al 75% della retribuzione media. Se è superiore, si aggiunge il 25% della differenza.
Dal quarto mese in poi, l’importo viene ridotto del 3% ogni mese.
Quanto dura
La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive versate nei quattro anni precedenti. Per esempio, con 52 settimane lavorate, si ha diritto a 26 settimane di NASpI.
Il massimo teorico è di 24 mesi di copertura, ma varia in base alla storia contributiva del lavoratore.
Come si richiede
La domanda va presentata:
• tramite il sito INPS (con SPID, CIE o CNS);
• tramite patronato;
• tramite contact center INPS.
La procedura è interamente online e deve essere completata entro 68 giorni dalla perdita del lavoro.
NASpI e formazione: compatibilità e opportunità
Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di seguire un percorso di formazione mentre si percepisce la NASpI. È bene chiarire che:
• È possibile frequentare corsi di formazione, master, corsi universitari, purché si mantenga la disponibilità al lavoro (DID attiva);
• In alcuni casi, è necessario comunicare l’inizio del corso al Centro per l’Impiego;
• Il corso non deve prevedere un vincolo di frequenza tale da impedire l’eventuale immediata assunzione.
Perché formarsi durante la NASpI è una scelta strategica
La NASpI può offrire una rara opportunità: avere del tempo a disposizione per fare un passo avanti nella propria carriera. Utilizzare questo tempo per acquisire nuove competenze, aggiornarsi rispetto al mercato o riqualificarsi in un altro settore è un investimento utile e strategico.
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