Internet of Things: 800 miliardi di spesa previsti per il 2017

Internet of Things: 800 miliardi di spesa previsti per il 2017

Cresce la spesa per il mondo IoT, con nuovi casi d'uso e investimenti da parte delle aziende. Un trend che porterà nel 2020 ad una spesa di 1300 miliardi di dollari.

 

La spesa mondiale sull'Internet of Things sembra destinata ad una crescita del 16,7% per il 2017 rispetto allo scorso anno con un possibile raggiungimento della quota di 800 miliardi di dollari. E per il 2020 la spesa globale IoT arriverà a quasi 1300 miliardi di dollari con aziende e società di tutto il mondo che continuano ad investire in hardware, software, servizi e connettività che abilitano IoT.

 

Crescono gli Investimenti IoT

L’Internet of Things è ormai una tangibile realtà anche in Italia, con molte aziende in tutti i settori industriali pronte ad andare oltre i pilot iniziali e ad abbracciare progetti più ampi ed estesi. L’ultima IDC Worldwide Internet of Things Spending Guide, che stima il mercato IoT in oltre 50 Paesi del mondo con dettagli per più di 45 use case, prevede che la spesa IoT in Italia supererà i 35 miliardi di dollari nel 2020, con un CAGR 2015-2020 pari al 19,5%.

I vari casi d'uso IoT dovrebbero attrarre significativi investimenti nel corso dell'anno, in particolare per quanto riguarda le operazioni di produzione (105 miliardi di dollari), di monitoraggio della flotta (50 miliardi di dollari) e di gestione degli asset produttivi (45 miliardi di dollari). Le tecnologie Smart Grid per l'erogazione delle risorse idriche ed elettriche, e le tecnologie smart building vedranno anch'esse significativi investimenti, rispettivamente con 56 e 40 miliardi di dollari.

 

Emergono Nuovi Fenomeni

Tra i nuovi fenomeni che emergeranno, IDC ne evidenzia soprattutto tre:

  • L’arrivo delle piattaforme open data: entro il 2018, queste diventeranno la frontiera in termini di piattaforme, generando però una certa confusione nelle aziende che già hanno investito in soluzioni e piattaforme IoT;
  • La convergenza tra analytics e IoT: entro il 2019, tutte le attività e gli sforzi dell’IoT faranno convergere gli analytics con sistemi di machine learning, istruiti su dati strutturati e non (data lake, marts, store di contenuti), sfruttando capacità di elaborazione che andranno dal centro della rete fino alle sue periferie;
  • The Edge: entro il 2019, almeno il 40% dei dati IoT creati da oggetti intelligenti sarà memorizzato, processato, analizzato e addirittura sfruttato con la decisione di azioni dedicate, alla periferia della rete.

 

I Settori in Crescita

Nel 2020 i casi d'uso fin qui citati resteranno le aree a maggior spesa per IoT, mentre le tecnologie smart home dovrebbero iniziare a mostrare una crescita consistente, pari ad un CAGR del 19,8%, sui cinque anni di periodo per i quali IDC ha elaborato la previsione. Ma i casi d'uso che vedranno la crescita più marcata saranno quelli relativi all'automazione delle attività aeroportuali (+33,4%), alla ricarica dei veicoli elettrici (+21,1%) e al marketing contestuale all'interno del punto vendita (+20,2%).

La spesa principale sul mondo IoT sarà effettuata da aziende e società, ma nel 2017 la spesa consumer sarà il quarto segmento con circa 62 miliardi di dollari con una tendenza alla crescita per arrivare ad essere il terzo segmento nel 2012.

Da un punto di vista tecnologico l'hardware sarà ovviamente la categoria a più ampia spesa fino almeno al 2020, quando sarà superata dalla categoria dei servizi. La spesa hardware sarà per lo più effettuata su moduli e sensori che collegano gli endpoint alla rete, mentre la spesa software sarà similmente dominata da software applicativi. La spesa sui servizi sarà abbastanza equamente suddivisa tra servizi di supporto continuativo e servizi di installazione. Inoltre vi saranno crescite negli investimenti per la sicurezza hardware e software (+15,1% e +16,6%)

 

Per quanto riguarda invece la suddivisione geografica, l'area Asia/Pacific escluso Giappone sarà in testa con una spesa di 455 miliardi di dollari nel 2020. A seguire USA ed Europa, rispettivamente con 421 miliardi di dollari e 274 miliardi di dollari.

 

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